I  sindacati lo hanno definito: “uno dei migliori accordi siglati in tema di clausola di salvaguardia per i lavoratori del settore delle telecomunicazioni”.

System House, in Rti con System Data Center, ha vinto la gara di appalto  indetta da Enel.  In sede di incontro ,chiesto dalle segreterie nazionali -Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil-,  “si è raggiunto un accordo che ha garantito la piena applicazione della clausola sociale per 832 lavoratori, di cui 183 Pistoia e 220 Locri (Call&Call) e 429 Taranto (Teleperformance).” Lo annuncia una nota unitaria delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria.

I lavoratori impattati dal cambio di appalto non solo manterranno i livelli occupazionali ma i loro profili orari, gli scatti di anzianità e le tutele previste dall’articolo 18.

Tuttavia, “l’accordo per quanto riguarda i dipendenti della sede di Taranto presenta un quid in più” -spiega Daniele Carchidi, della Segreteria Nazionale Slc Cgil, che continua- “Rispetto ai precari non c’è stato un affidamento vago, ma la trasformazione dei contratti di 97 lavoratori interinali e 4 lavoratori a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato”. Oltre 100 lavoratori precari saranno quindi assunti e contrattualizzati direttamente dall’Rti “riuscendo a realizzare e testare con mano l’agognata stabilità. Quello concluso con System House è il primo accordo sindacale che prevede una conquista del genere per i lavoratori del settore delle telecomunicazioni. Con la speranza che divenga una vera e propria best practies, ci riteniamo oggi molto soddisfatti”, conclude Carchidi.

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